Non udenti, un ponte per comunicare
Scritto da: adriana.strazzullo il 5 Settembre 2011
In Abruzzo un servizio che permette a chi non sente di contattare un call center specializzato in caso di necessità
MILANO - Contattare il medico, chiamare un taxi o prenotare l’aereo in piena autonomia. Chi non sente può farlo tramite un “ponte” telefonico che permette di comunicare con persone udenti. Ma il servizio funziona solo in alcuni Comuni e Regioni in modo discontinuo: dipende, infatti, dalla disponibilità di risorse finanziarie. Ora, per la prima volta, a garantirlo è una legge regionale approvata in Abruzzo.
LEGGE - «In alcune regioni, come Toscana, Veneto, Lazio e Piemonte, il «servizio ponte» è attivo gratuitamente grazie a dei protocolli d’intesa stipulati di volta in volta, mentre in altre, come in Puglia, è stato sospeso per mancanza di fondi – spiega Giuseppe Petrucci, presidente dell’Ente nazionale sordi- . La legge, invece, prevedendo un finanziamento specifico, consente ai cittadini abruzzesi di usufruire regolarmente del servizio se hanno bisogno di soccorso, si trovano in difficoltà o devono semplicemente interagire col mondo esterno».
COME FUNZIONA – La persona non udente che, per esempio, deve chiamare il medico per fissare un appuntamento, accede al «servizio ponte» chiedendo all’operatore del call center di comporre il numero del dottore. In che modo? Telefonando al numero verde con il suo apparecchio DTS – Dispositivo Telefonico per Sordi (senza cornetta, ma a tastiera), oppure inviando un fax, un sms o un’email. Il centralinista riceve la chiamata o il messaggio e, attraverso un normale telefono “voce”, contatta il medico, il tassista o la banca, trasferendo in simultanea le richieste scritte alla persona udente e, viceversa, le risposte vocali alla persona non udente tramite DTS, sms, fax o per email.
BARRIERE DELLA COMUNICAZIONE - «Il servizio è un modo per abbattere le barriere della comunicazione – sottolinea il presidente dell’Ente nazionale sordi – . Una volta ero da solo in strada e avevo necessità di chiamare un taxi. Ho avuto enormi difficoltà perché fermavo le persone ma non mi capivano – racconta Petrucci – . Col «servizio ponte», invece, basta inviare la richiesta al call center con un semplice sms e l’operatore mi risponde con un messaggio di conferma, per esempio: “Il taxi arriva in 8 minuti”».
VIDEOCHAT - All’interno del «servizio ponte» c’è anche la piattaforma «videochat», che permette di comunicare in autonomia da qualsiasi PC collegato a internet. Cliccando sulla relativa icona, si accede al servizio chat, si digita il proprio nome e si contatta il primo operatore libero. Il sistema consente a più utenti di connettersi da qualsiasi luogo, in chat, con gli operatori del «servizio ponte» e, in via sperimentale, anche in video tramite la lingua dei segni.
Maria Giovanna Faiella(ultima modifica: 05 settembre 2011 14:58)© RIPRODUZIONE RISERVATA


