Scritto da: adriana.strazzullo il 28 Febbraio 2012
E’ molto difficile cancellare i segni profondi che gli avvenimenti hanno impresso sulla nostra anima.
Siamo il frutto del nostro passato, siamo la vita stessa che ci e’ cresciuta dentro come il fusto di un albero con i colori, i profumi e le imperfezioni che i venti e le piogge hanno fissato per sempre sulla sua corteccia.
Siamo anche il tempo trascorso: sta in noi scegliere se diventare uomini …nuovi o rimanere vecchi come i nostri anni e i nostri ricordi.
Dobbiamo trovare il coraggio di alzare le vele e prendere i venti del destino, dovunque spingano l’imbarcazione. Cercare di dare un senso alla nostra esistenza può esasperare il nostro animo , ma una vita priva di questo significato rappresenta la tortura del desiderio e dell’inquietudine.
R. Battaglia
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Scritto da: adriana.strazzullo il 28 Febbraio 2012
Consumatori
Equitalia, la multa è illegale
di Peter D’Angelo
Gli interessi del 10 per cento applicati sulle contravvenzioni rendono nulle le cartelle in cui viene chiesto di pagare le vecchie contravvenzioni. Lo stabilisce una sentenza della Cassazione. Che fino a oggi è stata bellamente ignorata
(27 febbraio 2012)

C’è una sentenza, datata febbraio 2007, che potrebbe annullare le sanzioni di migliaia di cartelle di Equitalia. Una sentenza della Corte di Cassazione per anni introvabile anche nei database giuridici più forniti. Una pronuncia che, almeno sulla carta, segna un piccolo gol a favore dei debitori del fisco, dichiarando “illegittime” le sanzioni che la società di riscossione applica sulle multe e sulle ammende amministrative. A partire dalle infrazioni del codice della strada.Per cinque anni, da quando cioè la Cassazione s’è pronunciata, nessuno ne ha mai sentito parlare. Fino a quando un avvocato di Bari, Vito Franco, ha deciso di andare in fondo alla vicenda. Abbonato a una delle più prestigiose banche dati giuridiche private d’Italia si mette a dare la caccia alla sentenza fantasma. Eppure anche negli archivi telematici per i professionisti non trova alcun riscontro.Quel pronunciamento fantasma sembra non esistere. La ricerca si trasferisce online, fra siti, blog giuridici, forum di discussione fra fiscalisti. Anche qui niente. L’unica soluzione è andare a Roma e spulciare negli archivi cartacei della Suprema Corte. E così, si mette a scartabellare fra mucchi di carte alti come armadi. E alla fine ecco che spunta la sentenza annulla-sanzioni. E’ stata depositata in Cassazione il 16 luglio 2007. Porta il numero di protocollo 3701. E parla chiaro: gli interessi del 10 per cento semestrale applicati da Equitalia sono illegittimi.Una pretesa del fisco, insomma, che i giudici contestano, spiegando che non è diritto dello Stato incassare quella specie di tassa sulle multe. Eppure, anche di fronte a una decisione del genere, dal 2007 a oggi Equitalia ha continuato ad applicare il rincaro: “Non è cambiato nulla. Le maggiorazioni continuano a essere presenti in tutte le cartelle relative alle sanzioni amministrative”, spiega l’avvocato Franco. Proprio come risulta da centinaia di cartelle esattoriali. Gli esempi possono essere molti. Una, ad esempio, chiede la riscossione di 13.561 euro per un cumulo di multe non pagate.
Ecco che nel conto di Equitalia ben 3.292 euro di maggiorazioni, secondo la sentenza della Cassazione, sarebbero “illegittime”. Un caso molto diffuso, visto che gli automobilisti in debito con il fisco sono una percentuale piuttosto alta dei “clienti” di Equitalia: “A occhio e croce potrebbero rappresentare il 30 per cento delle cartelle emesse”, spiega il legale, che fa da consulente anche a un’associazione di tutela dei consumatori, l’Assdac di Bari, che negli ultimi anni ha presentato oltre 3.500 ricorsi.
A fare due conti le sanzioni “irregolari” creano maggiorazioni di milioni di euro, soldi che non sarebbero dovuti, secondo la Cassazione. Che sul “no” alla sovrattassa del 10 per cento parla chiaro: in caso di ritardo nel pagamento della sanzione, va applicata “l’iscrizione a ruolo della sola metà del massimo edittale e non anche degli aumenti semestrali del 10 per cento. Aumenti, pertanto, correttamente ritenuti non applicabili”.
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Scritto da: adriana.strazzullo il 24 Febbraio 2012

Vedere ciò che è giusto e non farlo è mancanza di coraggio.( Confucio )
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Scritto da: adriana.strazzullo il 23 Febbraio 2012
Il Borgo di Ceri
Chi sale a Ceri si trova come di fronte a un mosaico, le cui tessere portano con sé i colori di un popolo che qui ha lasciato tracce delle sue antiche ceramiche, della Necrpoli delle Fornaci che rimanda all’Età del Ferro, undici secoli prima di Cristo; della Tomba delle Statue, da cui provengono le più antiche sculture etrusche dei secoli VII-VI a.C., ormai perdute.
Sembra che quest’area, dall’età protostorica a quella etrusca, fosse un luogo sicuro per la conservazione delle sepolture di cui fruiva anche l’antico centro etrusco di Caere – l’attuale Cerveteri – che in età romana era l’unico centro abitato di una certa rilevanza.
Il borgo inizia a vivere solo in età altomedievale, verso la fine del secolo X, quando per motivi difensivi gli abitanti di Caere si trasferirono verso l’interno; “Caere” diventa “Caere Vetus” ed il borgo prende il nome di “Caere Novum”, contratto successivamente in “Caere” – l’attuale “Ceri”.
Col tempo il borgo ha visto l’alternarsi di numerose presenze aristocratiche, quali ad esempio la Famiglia dei Normanni (1245-1347), degli Anguillara (secolo XV), i Cesi, i Borromeo (prima nel Cinquecento e poi nel Settecento), gli Odescalchi (nel Seicento), i Serra, ed infine i Torlonia nell’Ottocento.
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Scritto da: adriana.strazzullo il 20 Febbraio 2012
Lodare e predicare la luce
non serve a nulla,
se non c’è nessuno
che possa vederla.
Sarebbe invece necessario
… insegnare all’uomo
l’arte di vedere.”
Carl Gustav Jung
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Scritto da: adriana.strazzullo il 19 Febbraio 2012

Quando tutti diranno che la tua impresa è impossibile, tu scava dentro te stesso, cerca
uno spiraglio di luce, una consapevolezza, anche piccola di riuscita.
Non ascoltare le voci inutili, quello è rumore e basta. Ragiona con la tua testa,
pensa a chi Sei e a quello che davvero Vuoi.
…
Non smetterò mai di sottolineare l’importanza della volontà, puoi superare ogni ostacolo.
Provaci, Riprova, Persevera!
Ti ritroverai alla meta senza rendertene conto, e in quel momento,
ogni tuo sacrificio sarà ricompensato!
Anton Vanligt, Mai troppo Folle
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Scritto da: adriana.strazzullo il 15 Febbraio 2012

Fulgido il cielo di lampi
Incantata da questa notte
il suono della pioggia rimbomba
… sulle finestre della mia stanza
una melodia cosi dolce e cupa.
S’intravede la Luce della Luna
timidamente nascosta tra le nuvole
donando colori ricchi di mistero
che lascian spazio per sognare.
Fulgido il cielo di lampi
con i suoi forti ruggiti
e quel vento così impetuoso
che sembra infuriato con il mondo.
Flash di luce all’orizzonte
illuminano la mia stanza buia
la mia pelle trema d’emozione
con brividi che vanno verso il cuore.
Spike
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Scritto da: adriana.strazzullo il 15 Febbraio 2012

Oggi mi hanno raccontato questa storiella. Inquitante, se ci pensate bene.E’ u…na giornata uggiosa in una piccola cittadina, piove e le strade sono deserte.
I tempi sono grami, tutti hanno debiti e vivono spartanamente.
Un giorno arriva un turista tedesco e si ferma in un piccolo alberghetto.
Dice al proprietario che vorrebbe vedere le camere e che forse si ferma per il pernottamento e mette sul bancone della ricezione una banconota da 100 euro come cauzione.
Il proprietario gli consegna alcune chiavi per la visione delle camere.
1. Quando il turista sale le scale, l’albergatore prende la banconota, corre dal suo vicino, il macellaio, e salda i suoi debiti.
2. Il macellaio prende i 100 euro e corre dal contadino per pagare il suo debito.
3. Il contadino prende i 100 euro e corre a pagare la fattura presso la Cooperativa agricola.
4. Qui il responsabile prende i 100 euro e corre alla bettola e paga la fattura delle sue consumazioni.
5. L’oste consegna la banconota ad una prostituta seduta al bancone del bar e salda così il suo debito per le prestazioni ricevute a credito.
6. La prostituta corre con i 100 euro all’albergo e salda il conto per l’affitto della camera per lavorare.
7. L’albergatore rimette i 100 euro sul bancone della ricezione.
In quel momento il turista scende le scale, riprende i suoi soldi e se ne va dicendo che non gli piacciono le camere e lascia la città.
- Nessuno ha prodotto qualcosa
- Nessuno ha guadagnato qualcosa
- Tutti hanno liquidato i propri debiti e guardano al futuro con maggiore ottimismo
Ecco, ora sapete con chiarezza come funziona il pacchetto di salvataggio UE!
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Scritto da: adriana.strazzullo il 11 Febbraio 2012
E allora vai, vai, non pensarci, non permettere che le parole ti trafiggano, sono solo parole,
la gente ne dice milioni tutti i giorni
e quasi sempre senza neanche pensare. Fai in modo che ti scivolino addosso,
nessun giudizio è insindacabile
e definitivo, l’unico che conta è il tuo!
(Federica Bosco)
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Scritto da: adriana.strazzullo il 8 Febbraio 2012

La famiglia è
nella cura di un giardino che cresce,
nel sole che illumina la dimora di luce,
nella musica che accompagna una canzone,
nella carezza ad un anziano che soffre,
nel cane che fa da guida ad un non vedente
nella dolcezza nell’attesa del ritorno,
nel desiderio d’essere ascoltati,
nell’emozione della crescita,
nel rimprovero reciproco,
nella pace dopo il litigio,
nel conforto per un dolore,
nella cura confortevole dell’amore,
nella certezza di non essere soli.♥ S.G.
Dipinto di Pieter Paul Rubens
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Scritto da: adriana.strazzullo il 4 Febbraio 2012

Come son pesanti i giorni,
A nessun fuoco posso riscaldarmi,
non mi ride ormai nessun sole,
tutto è vuoto,
tutto è freddo e senza pietà,
ed anche le care limpide stelle
mi guardano senza conforto,
da quando ho appreso nel mio cuore,
che anche l’amore può morire.
(Garcia Lorca)
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