Viandante io cammino da cento primavere.
Viandante io cammino da cento primavere.
Il vento in faccia m’ha invitato al pianto
il sole ha segnato sul volto tragitti irrisolti
la pioggia ha bloccato la via, ritardando il passo.
Se di notte mi fermo, ricomincio all’alba
a camminare io scalzo per terre lontane.
Non mi stanco e continuo
il respiro è il mio tempo
non cede lo sguardo né da un canto né l’altro
perseguo l’intento della mia vita
con cuore più forte di occhi sognanti
bramando d’un fiato il tuo abbraccio soltanto.
*Triskell*

